Massimario Ragionato Fallimentare

a cura di Franco Benassi
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Articolo 174 ∙ (Adunanza dei creditori)


Rinuncia alla domanda di concordato
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Rinuncia alla domanda di concordato

Concordato preventivo – Presentazione di ulteriore domanda rispetto ad altra già pendente – Unicità del concordato
Allorché già penda una procedura di concordato preventivo, non è configurabile una ulteriore domanda di concordato con carattere di autonomia rispetto a quella originaria - che dia, cioè, luogo ad una nuova e separata procedura, che ricominci dal suo inizio con l'audizione del debitore - perché, con riguardo allo stesso imprenditore ed alla medesima insolvenza, il concordato non può che essere unico, e, dunque, unica la relativa procedura ed il suo esito.

Qualora la procedura di concordato sia pendente non è dunque configurabile una ulteriore domanda di ammissione avente carattere di autonomia, a meno che da quest'ultima non si desuma l'inequivoca volontà del proponente (pur se non espressa con formule sacramentali) di rinunciare a quella in precedenza depositata. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Febbraio 2020, n. 4342.


Concordato preventivo – Ritorno in bonis del debitore – Ordine di cancellazione della trascrizione del decreto di apertura – Ammissibilità.
Il Tribunale in camera di consiglio può, ai sensi degli artt. 2668 c.c. e 739 c.p.c., ordinare al Conservatore dei registri immobiliari la cancellazione della trascrizione del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo qualora il procedimento di omologazione venga dichiarato improseguibile a seguito di rinuncia alla domanda e venga sancito il ritorno in bonis della società. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 26 Aprile 2006.