Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15024 - pubb. 19/05/2016

Revocatoria fallimentare dell'atto di scissione disgiunto dalla fusione

Tribunale Roma, 11 Gennaio 2001. Est. Norelli.


Scissione - Azione revocatoria fallimentare - Pagamento con mezzo anormale - Esclusione

Scissione - Revocabilità - Nullità - Iscrizione dell'atto di fusione nel registro delle imprese - Esclusione



Il solo atto di scissione, disgiunto dal successivo atto di fusione, non può configurare un pagamento con mezzo anormale, revocabile ex art. 67, comma 1, n. 2, legge fall., ove il debito dell'impresa fallita sia nei confronti della incorporante e non della società incorporata, la quale, proprio perché nata dalla scissione, non esisteva ancora prima del compimento di detta operazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Ai sensi dell'art. 2504-quater c.c., «eseguite le iscrizioni dell'atto di fusione a norma del comma 2 dell'art. 2504, l'invalidità dell'atto di fusione non può essere pronunciata», disposizione, questa, che si applica anche all'atto di scissione, in virtù del richiamo contenuto nell'art. 2504-novies ultimo comma c.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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