Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 14113 - pubb. 03/02/2016

Restituzione dell'azienda ex art.700 c.p.c. per la salvaguardia dell'avviamento

Tribunale Verona, 12 Giugno 2015. Est. D'Amore.


Cessione d’azienda – Risoluzione per inadempimento – Provvedimenti d’urgenza – Ricorso ex art.700 c.p.c. – Sequestro giudiziario – Differenze

Cessione d’azienda – Risoluzione per inadempimento – Provvedimenti d’urgenza – Ricorso ex art.700 c.p.c. – Presupposti – Periculum in mora – Azzeramento dell’avviamento dell’azienda ceduta



In ordine alla domanda di merito di risoluzione del contratto di cessione d’azienda, il rimedio del ricorso all’art.700 c.p.c. appare quello più funzionale ad assicurare la restituzione dell’azienda nel più breve tempo possibile al fine di consentire la ripresa di una piena funzionalità ed operatività, obiettivi, questi, che non potrebbero essere assicurati da un provvedimento di sequestro giudiziario, volto piuttosto alla conservazione del bene per impedirne deterioramenti, alterazione o la sottrazione. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)

Quanto al periculum in mora, l’irreparabilità del danno è ravvisabile nel concreto ed attuale pericolo di azzeramento dell’avviamento dell’azienda ceduta, fondato sulla ragionevole previsione che la società cessionaria non sia in grado di operare con regolarità, con ciò rendendo impossibile la (futura) riconsegna dell’azienda nella condizione in cui si trovava al momento della conclusione dl contratto di cessione. [Fattispecie relativa ad un ricorso ex art.700 c.p.c. finalizzato alla restituzione dell’azienda ceduta da parte della cessionaria inadempiente]. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Lorenza Santella


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