Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 16565 - pubb. 20/01/2017

Notificazione di atto con consegna dello stesso al portiere dello stabile del destinatario

Tribunale Roma, 05 Dicembre 2016. Est. Miriam Iappelli.


Prova delle ricerche effettuate dall’U.G. addetto alla notifica presso l’abitazione del destinatario – Insussistenza della sua necessità – Presunzione che il consegnatario sia incaricato della ricezione degli atti diretti al destinatario della notifica – Requisiti



In caso di notifica eseguita ai sensi dell’art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. con consegna dell’atto al portiere di un condominio, per superare la presunzione che il consegnatario sia incaricato della ricezione degli atti diretti al destinatario della notifica non è sufficiente che quest’ultimo provi l’insussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con il consegnatario ovvero che questi sia alle dipendenze di un terzo, ma è altresì necessario che dimostri che il medesimo consegnatario non sia addetto ad alcun incarico per conto o nell’interesse del destinatario nell’ambito dello stesso stabile (Cass., 5 marzo 2014, n. 5220).
Nel caso in esame, la notifica effettuata al portiere presso l’indirizzo indicato dall’opponente anche nella sua carta intestata è, quindi, esistente e valida e, peraltro, ha raggiunto il suo fisiologico scopo di rendere edotto esso opponente della minaccia di ricorrere ad esecuzione forzata in suo danno da parte dell’opposto. (Alessandro Colavolpe) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Alessandro Colavolpe


Il testo integrale