Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 2107 - pubb. 08/04/2010

Fittizio trasferimento di sede all’estero, elementi indiziari, cancellazione dal registro imprese e decorso dell’anno

Appello Napoli, 26 Marzo 2010. Est. Forgillo.


Fallimento – Dichiarazione di – Competenza – Trasferimento di sede legale all’estero – Fittizietà – Fattispecie – Elementi indiziari.

Fallimento – Dichiarazione di – Competenza – Trasferimento di sede legale all’estero – Fittizietà – Cancellazione dal registro imprese – Irrilevanza.



Deve ritenersi fittizio il trasferimento di sede all’estero anche nel caso in cui la società sia stata cancellata dal registro delle imprese italiano ed iscritta in quello dello stato estero, abbia presentato un bilancio conforme alla legislazione di quello stato, abbia ivi effettuato alcuni pagamenti ed istituito un ufficio con personale dipendente. Non si può infatti affermare che al trasferimento all’estero della sede legale abbia fatto seguito l’esercizio di attività imprenditoriale ed il trasferimento del centro dell’attività direttiva, amministrativa ed organizzativa qualora la società non svolga nello stato di destinazione alcuna reale attività, la compagine sociale sia ancora interamente italiana, la società svolga di fatto in Italia buona parte della sua attività, la struttura allestita all’estero sia poco più che un ufficio di rappresentanza con un unico dipendente part-time a dispetto di un considerevole volume d’affari e si rivelino, infine, inconsistenti le motivazioni addotte per giustificare il trasferimento della sede. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ove il trasferimento all’estero della sede della società dovesse rivelarsi fittizio, non potrà darsi rilievo alla circostanza della cancellazione da oltre un anno dal registro delle imprese ed applicarsi l’art. 10, legge fallimentare, dovendosi, invece, concludere per la perdurante operatività dell’impresa in Italia. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò



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