Codice del Sovraindebitamento


CAPO II
Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio
SEZIONE SECONDA
Liquidazione del patrimonio

Art. 14-duodecies

Creditori posteriori
TESTO A FRONTE

1. I creditori con causa o titolo posteriore al momento dell'esecuzione della pubblicita' di cui all'articolo 14-quinquies, comma 2, lettere c) e d), non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto di liquidazione.

2. I crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione o di uno dei procedimenti di cui alla precedente sezione sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti.



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(1) Articolo introdotto dall'art. 18 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221. La nuova disposizione si applica dal 18 gennaio 2013.

GIURISPRUDENZA

Liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012 – Proponibilità della domanda indipendentemente dall’esistenza di una procedura esecutiva in fase avanzata – Art. 111 ter L.F. – Applicabilità – Prededuzione delle spese dell’OCC e del legale.
L’art. 111 ter L.F. è applicabile anche alle procedure disciplinate dalla legge sul sovraindebitamento.
L’14-duodecies L. 3/2012, che ricalca pedissequamente il contenuto dell’art. 111 bis L.F., non riguarda le spese generali, da detrarsi preliminarmente dall'attivo quale “costo” della procedura.
Le spese di OCC sono spese generali da considerare alla stregua delle spese dell’ausiliario del giudice (e nello scenario fallimentare, assimilabili al compenso del curatore) e, pertanto, con riconoscimento della prededuzione e con soddisfacimento prioritario rispetto al credito ipotecario.
Ad analoghe conclusioni in termini di “spese generali” di procedura si perviene anche per le spese del legale. (Daniele Luciano Portinaro) (riproduzione riservata)
Tribunale Milano, 11 Aprile 2022.


Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Compenso del professionista contabile che assiste il debitore – Prededucibilità ex art. 14 duodecies comma 2 l. 3/2012 – Sussistenza

Sovraindebitamento – Prededuzione dei compensi dei professionisti che assistono il debitore – Diversità di trattamento nelle procedure di sovraindebitamento – Difetto di coordinamento – Sussistenza
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Al credito del professionista contabile che ha assistito il debitore sovraindebitato nella presentazione del ricorso per la ammissione alla procedura di liquidazione ex art 14 ter l. 3/2012 va riconosciuta natura prededotta  alla stregua della previsione contenuta nell’art. 14 duodecies comma 2 l. 3/2012, trattandosi di credito sorto “in funzione” della liquidazione, in quanto indispensabile per fornire allo stesso OCC i dati ed i documenti idonei alla ricostruzione della situazione economica e patrimoniale del debitore e funzionali alla strutturazione della domanda; né il contabile che assiste il debitore, in quanto professionista fiduciario da tempo a conoscenza della sua contabilità, è assimilabile all’ausiliario dell’OCC.

La previsione contenuta nell’art. 13 comma 4 bis della legge n. 3/2012 (come modificato dalla legge 176/2020 di conversione del decreto-legge n. 137/2020) , secondo cui “ i crediti sorti in occasione o in funzione di uno dei procedimenti di cui alla presente sezione, compresi quelli relativi alla assistenza dei professionisti, sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri....” ” , non è ripetuta nell’art 14 duodecies comma 2 per un mero difetto di coordinamento, in assenza di ragioni per diversificare il trattamento del compenso dei professionisti - fra i quali va certamente compreso il consulente contabile del debitore - nelle tre procedure di sovraindebitamento e tenuto conto della analoga previsione di prededuzione nelle procedure concorsuali “maggiori”, sulla base dell’art. 111 comma 3 l.fall. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 14 Ottobre 2021.


Sovraindebitamento – Compenso dell’avvocato che ha predisposto il ricorso di ammissione alla procedura – Prededuzione – Spettanza  

Sovraindebitamento – Compenso dell’avvocato che ha predisposto il ricorso di ammissione alla procedura – Postergazione rispetto al credito ipotecario
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La proposizione del ricorso per l’ammissione alla procedura di sovraindebitamento richiede la assistenza tecnica del legale posto che a) non risulta derogata la previsione generale di cui all’art. 82 III co. c.p.c. laddove le procedure di sovraindebitamento sono trattate secondo il rito camerale, b) il ricorso introduce una domanda giudiziale rivolta al Tribunale individuato sulla base di criteri tecnici di competenza con il fine di comporre una crisi finanziaria e quindi in presenza di contrapposti interessi; c) il procedimento presenta fasi potenzialmente contenziose riguardanti l’ammissibilità del ricorso, la decisione su eventuali reclami nonché la risoluzione di controversie su diritti soggettivi.

Al compenso dell’avvocato che ha presentato il ricorso per l’ammissione del debitore alla procedura di liquidazione del patrimonio va riconosciuta natura prededotta alla stregua di quanto previsto nell’art. 14 duodecies co. 2 della legge n. 3/2012 trattandosi di credito sorto in funzione della predetta procedura.

Il compenso dell’avvocato che ha presentato il ricorso per l’ammissione alla procedura di liquidazione del patrimonio va postergato rispetto al credito ipotecario e ciò in virtù della specifica previsione contenuta nell’art. 14 duodecies co. 2 della legge n. 3/2012. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova, 07 Giugno 2021.


Sovraindebitamento - Liquidazione del patrimonio - Conflitto tra crediti prededucibili e ipotecari - Applicazione analogica dell'art. 111 ter l. fall. - Ammissibilità.
In ragione della medesima natura giuridica che caratterizza la procedura fallimentare e la liquidazione del patrimonio che potrebbe qualificarsi come 'fallimento del soggetto non fallibile', stante la medesima finalità di liquidazione dei beni nell'interesse della massa dei creditori, va ritenuto applicabile l'art. 111-ter l. fall., e la sua declinazione giurisprudenziale, anche alle procedure disciplinate dalla legge sul sovraindebitamento (l. 3/2012).
Il conflitto tra crediti prededucibili e crediti assistiti da cause di prelazione va risolto facendo gravare sul ricavato dei beni oggetto di garanzia sia le spese prededucibili specificamente sostenute per la loro conservazione, amministrazione e liquidazione, evidenziate nel conto speciale, sia un'aliquota di spese generali della procedura in quanto sostenute nell'interesse dei creditori.

(Fattispecie in cui il tribunale barese, respingendo l'opposizione del creditore ipotecario, ha confermato il progetto di riparto predisposto dal liquidatore ex art. 14 duodecies l. 3/2012 prevedente il pagamento in prededuzione di tutte le spese della procedura di liquidazione del patrimonio, ivi comprese il compenso dell'advisor e dell'OCC). (Astorre Mancini) (Riproduzione riservata)
Tribunale Bari, 03 Giugno 2021.


Sovraidebitamento – Partecipazione del creditore ipotecario alle spese prededotte – Applicazione dell'art. 111-ter l.f. – Esclusione – Principi generali applicabili a tutte le procedure concorsuali – Criterio dell'utilità.
La norma contenuta nell'art. 111-ter l.f. ha natura speciale, come tale non applicabile in via analogica alla procedura di sovraindebitamento nella quale la stessa non è nemmeno richiamata.

Tuttavia, va tenuto presente che, prima della entrata dell'art. 111-ter l.f., la giurisprudenza di legittimità in materia concorsuale aveva consolidato, rispetto alla regolazione del conflitto fra il creditore ipotecario e quello prededucibile, i seguenti principi:

a) per quanto riguarda il compenso del curatore, questo va determinato, ai fini della partecipazione all'attivo ipotecario o pignoratizio, ponendo comparativamente a raffronto l'attività da lui svolta nell'interesse generale della massa e quella specificamente riferibile all'interesse dei creditori garantiti;
b) per quanto riguarda la ripartizione delle spese in prededuzione sul ricavato della vendita dei beni ipotecati, queste devono gravare anche su detto ricavato, in misura corrispondente all'utilità, anche solo sperata, del creditore garantito;
c) i crediti preduducibili che si ricolleghino ad attività direttamente e specificamente rivolte ad incrementare o ad amministrare e liquidare i beni ipotecati partecipano al ricavato della vendita del bene;
d) la quota del compenso al curatore e delle spese generali della procedura imputabile al creditore ipotecario va individuata sulla base del criterio dell'utilità delle stesse per il creditore garantito.

Detti principi possono dunque ritenersi immanenti a tutte le procedure concorsuali, quale certamente è la liquidazione del sovraindebitato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Rimini, 07 Maggio 2021.


Sovraindebitamento – Liquidazione del patrimonio – Applicazione dell’art. 111-ter l.f..
Sebbene in assenza di alcuna norma specifica in materia, l’art. 111 ter L.F. deve applicarsi anche alla procedura di liquidazione del patrimonio, stante la sua riconducibilità al genus della concorsualità. (Marika Ruggiero) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 18 Dicembre 2019.


Compenso del delegato alla vendita in esecuzione immobiliare in corso - Sospensione per apertura procedura da sovraindebitamento - Competenza alla liquidazione del compenso del delegato - Assoggettamento del suo credito alle regole del concorso formale delle procedure concorsuali - Competenza del giudice delegato alla procedura ex lege n. 3/2012

Credito prededucibile in procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento - Concorso con credito garantito da pegno o ipoteca - Espressa previsione artt. 14-duodecies, comma 2, e 13, comma 4-bis, L. n. 3/2012 - Natura poziore dei crediti assistiti da garanzia reale - Necessità di vagliare in sede di procedura concorsuale se il credito prededucibile possa essere soddisfatto - Sussiste
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Se nel corso di una procedura per espropriazione immobiliare singolare viene aperta una procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, il compenso del delegato alla vendita (così come quello del custode, dello stimatore, etc.) che non fosse ancora stato liquidato dal giudice dell’esecuzione, deve essere sottoposto alla verifica caratteristica della procedura concorsuale, la natura prededucibile del credito non escludendo la sua soggezione alle regole del concorso formale. (Carlo Trentini) (riproduzione riservata)

Nelle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, il trattamento dei crediti prededucibili, per espressa previsione degli artt. 14-duodecies, comma 2, e 13, comma 4-bis, legge n. 3/2012 (rispettivamente, per il procedimento di liquidazione del patrimonio e per quelli di accordo di ristrutturazione e di piano del consumatore) è derogatorio rispetto alla regola generale contenuta nell’art. 2777 c.c., attribuendosi natura poziore ai crediti ipotecari e pignoratizi rispetto ai crediti prededucibili. (Carlo Trentini) (riproduzione riservata)
Tribunale Verona, 21 Agosto 2018.